Recinzioni di protezione per la selvaggina d’allevamento
I requisiti minimi per le recinzioni di protezione delle greggi (OCP art. 10c) valgono anche per i recinti destinati alla detenzione di cervidi. Fanno eccezione unicamente le prescrizioni relative all’altezza della recinzione.
L’OCP prevede un’altezza minima di 1,80 m per le recinzioni di protezione della selvaggina d’allevamento. Questo requisito si basa sull’obbligo di diligenza dei detentori di animali e sulle pratiche utilizzate in passato per la costruzione dei recinti per cervidi. Oggi, i pascoli per selvaggina d’allevamento sono tuttavia generalmente circondati da recinzioni fisse alte 2 m. In alcune regioni caratterizzate da forti nevicate, i recinti devono raggiungere un’altezza di 2,50 m.
Per garantire una protezione efficace, ossia impedire che il lupo possa scavare sotto la recinzione o che la lince possa scavalcarla arrampicandosi, il recinto deve essere dotato di fili elettrificati. La tensione minima richiesta è di 3000 V.
- Protezione elettrificata contro lo scavalcamento / l’arrampicarsi: installare almeno 1 filo elettrificato, meglio 2 fili, sopra la recinzione. Questi possono essere montati inclinati verso l’esterno con un angolo di 45° oppure in verticale sopra la recinzione. In entrambi i casi, la distanza tra il primo filo e il bordo superiore della rete metallica, nonché quella tra i fili, non deve superare i 20 cm (consigliati 15 cm). Questa protezione impedisce inoltre alla lince di saltare direttamente sui pali e di entrare nel recinto da lì.
- Protezione elettrificata contro lo scavo: installare almeno 1 filo elettrificato sul lato esterno del recinto. La distanza del filo dal suolo non deve superare i 20 cm (consigliati 15 cm) e la distanza dalla recinzione deve essere di almeno 15 cm.
Importante: controllare regolarmente che la recinzione non presenti danni e che la tensione elettrica sia sufficiente. Durante la costruzione del recinto, occorre inoltre assicurarsi che non vi siano strutture che possano fungere da aiuto al predatore per arrampicarsi o saltare all’interno del recinto (es. alberi vicini alla recinzione, rami sporgenti, appoggi…)
In alcuni Paesi, la protezione contro lo scavo viene talvolta realizzata mediante una struttura detta a “grembiule”. A tal fine, sul lato esterno del recinto viene fissata nella sua parte inferiore (a circa 40 cm di altezza) una rete a nodi metallica. La rete viene poi piegata verso l’esterno a livello del terreno e stesa sul suolo per una distanza di 1 - 1,5 m. Di seguito viene fissata al suolo, ad esempio con picchetti metallici a forma di U. Con il tempo, la vegetazione ricopre il grembiule di recinzione. In alternativa, in particolare nei nuovi impianti, la struttura a grembiule può essere interrata a una profondità di 30 - 50 cm. Oltre ai costi, alla topografia e alle caratteristiche del suolo (nel caso dei grembiuli interrati), occorre considerare anche la distanza dai confini della particella e la presenza di ostacoli naturali. Soprattutto nell’adeguamento di recinti esistenti, una difficoltà frequente è rappresentata dal fatto che la recinzione si trova già molto vicino al confine della particella e non vi è quindi spazio sufficiente per installare un grembiule di recinzione efficace. In Svizzera le strutture a grembiule sono finora poco diffuse e vengono generalmente realizzate su iniziativa dei detentori. Attualmente la loro realizzazione non beneficia di un cofinanziamento da parte dell’UFAM.