Cani da protezione delle greggi

I cani da protezione delle greggi possono rappresentare una misura molto efficace per proteggere il bestiame dai grandi predatori, poiché – a differenza delle misure tecniche – i cani sono in grado di interpretare il comportamento del lupo e di reagire in modo mirato e flessibile. Tuttavia, poiché si muovono liberamente nello spazio pubblico 24 ore su 24, rappresentano anche la misura che può causare il maggior numero di conflitti e che richiede la maggiore accettazione da parte della società. L'impiego di cani da protezione delle greggi richiede al proprietario prudenza, rispetto per la sensibilità altrui e una buona comprensione dei cani.

Un cane viene riconosciuto come misura di protezione del bestiame ai sensi dell’Ordinanza sulla caccia (OCP) solo se ha superato l’esame nazionale di idoneità e viene impiegato a regola d’arte. L’iscrizione come «cane da protezione delle greggi riconosciuto» nella banca dati dei cani AMICUS vale come conferma del riconoscimento di un cane come cane da protezione delle greggi ai sensi dell’OCP.

Nell'OCP i cani da protezione delle greggi sono previsti come misura di protezione ragionevolmente esigibile per pecore e capre. Nella zona di estivazione l'impiego di tali cani rappresenta spesso l'unica misura possibile per proteggere gli animali da reddito sia di giorno che di notte. In linea di principio, i cani possono essere utilizzati per proteggere anche altre specie di animali da reddito oltre a pecore e capre. Tuttavia, eventuali impieghi di cani, ad esempio con i bovini, devono essere valutati con la massima attenzione (rischio di danni causati da attacchi di predatori, misure di protezione alternative, ecc.).